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Aggiornato 12:40, 31-10-2019

Comunicato stampa

Caro socio,

ritengo doveroso esprimermi in merito a due questioni:

  • Lo stato dell’arte del nostro CCNL sottoscritto a dicembre 2018;
  • Il provvedimento legislativo esitato dalla Camera dei Deputati, il cosiddettodecreto “Concretezza”.

Sul primo punto intervengo poiché ho avvertito un clima di preoccupazione da parte di molti colleghi e di interpretazioni più disparate sulle lungaggini cui stiamo assistendo.
La bozza di CCNL, sottoscritta a dicembre 2018, come ormai tuti sappiamo, segue un percorso ben definito e la cui prima tappa è rappresentata dal controllo da parte degli uffici preposti del MEF.
L’ANP, come è suo costume, non emette comunicati se non è a conoscenza di una notizia ufficiale, evitando di incrementare fantasiosi percorsi derivati da indiscrezioni.
Le ultime indiscrezioni, relative del completamento del controllo da parte del MEF e della trasmissione del parere positivo al Dipartimento di Funzione Pubblica, non mi sento né di confermarle né di smentirle, poiché a me come a tutti voi interessa solo una cosa: l’esito finale con la perequazione economica a tutti i dirigenti della pubblica amministrazione.

E’ questione di tempo. Se la più rosea delle previsioni era quella di vedere concretizzato il nuovo CCNL nel mese di maggio non sarà realizzata e si rinvierà di qualche mese, non metterà di certo in ombra il positivo risultato ottenuto.
Risultato che rappresenta una tappa fondamentale ma non l’arrivo di un percorso che deve ancora essere completato.
Sarà mia cura tenervi tempestivamente informati non appena avrò notizie utili.

Per quanto riguarda invece il provvedimento esitato dal Governo alla Camera dei Deputati, i cosiddetti “Controlli Biometrici” cui dovrebbero essere sottoposti i Dirigenti Scolastici, questo sì mi lascia, come credo tutti voi, a dir poco basito.
Su questo punto ferma è la condanna da parte dell’ANP che sta seguendo con attenzione la vicenda, manifestando il proprio dissenso e rappresentando le perplessità sul provvedimento.
Il provvedimento in questione ci lascia dubbi e ci proietta su interpretazioni che certamente non fanno prefigurare nulla di buono.
Interrogativi nuovi iniziano a configurarsi.

  • Il Governo vuole forse dare un nuovo e certo non innovativo profilo ai Dirigenti della pubblica amministrazione attraverso il controllo della loro attività negli uffici?
  • Il Governo vuole forse un Dirigente non più attento al raggiungimento dei risultati ma al controllo del “marcatempo biometrico”? 
  • Il Governo non avrebbe potuto utilizzare le risorse necessarie per l’attuazione di tale provvedimento investendo sulla sicurezza delle scuole?
  • Ed ancora, se dobbiamo tenere fede alla risposta del Ministro Buongiorno secondo la quale tale provvedimento è volto alla trasparenza ed alla verifica della presenza dei Dirigenti negli edifici per la loro sicurezza, come mai tale provvedimento su un milione di lavoratori presenti nel mondo della scuola si rivolge solo agli otto mila Dirigenti?

Ed ancora, se dobbiamo tenere fede alla risposta del Ministro Buongiorno secondo la quale tale provvedimento è volto alla trasparenza ed alla verifica della presenza dei Dirigenti negli edifici per la loro sicurezza, come mai tale provvedimento su un milione di lavoratori presenti nel mondo della scuola si rivolge solo agli otto mila Dirigenti? 

Il presidente Antonello Giannelli è intervenuto più volte rappresentando il sentimento che ci accomuna e spiegando le ovvie incoerenze di un provvedimento legislativo che mal si concilia con l’attività svolta dai Dirigenti preposti alle istituzioni scolastiche. 

Ritengo che in occasione del Seminario che si svolgerà il 26 ed il 27 aprile a Giardini Naxos i Presidenti provinciali potranno con me condividere quanto ci accomuna ed individuare proposte da formulare al Presidente Antonello Giannelli. 

Sono convinto che tale atteggiamento del Governo, che non ho alcuna preoccupazione nel definire ostile, sarà ulteriormente stigmatizzato e sono altrettanto convinto che, laddove il provvedimento legislativo si concluda senza un revisione di buon senso, la voce dell’ANP sarà ferma e risoluta e rappresenterà le istanze di tutti i Dirigenti Scolastici che si sono visti in modo improvvido additati da questo Governo. 

Colgo l’occasione per rivolgere a tutti voi un sincero augurio di Buona Pasqua 

 Il Presidente Regionale ANP-CIDA Maurizio Franzò 

Comunicato stampa

È con profonda amarezza che rappresento alle SS.LL. lo stato d’animo che attraversa tutti coloroche lavorano nel mondo della Scuola Siciliana dopo aver ascoltato le parole del Sig. Ministro all’IstruzioneOn.le Bussetti.

Amarezza per aver riscontrato come il Sig. Ministro dell’Istruzione On.le Bussetti individua lemodalità con cui superare il GAP delle scuole del SUD rispetto al resto d’Italia.

Quanto detto dal sig. Ministro, che riporto testualmente per Vs. opportuna conoscenza, Ci vuolel’impegno del Sud, vi dovete impegnare forte. Questo ci vuole. Impegno, lavoro e sacrificio. Impegno, lavoro e sacrificio, non può essere addebitato al personale che opera nel mondo della Scuola Siciliana (collaboratori scolastici, Assistenti Amministrativi, Assistenti Tecnici, Docenti, Personale Educativo, Dirigenti Scolastici, Operatori socio-assistenziali) e che pertanto, in nome e per conto degli iscritti a questa organizzazione sindacale, si ritiene sia IRRICEVIBILE.

L’aver individuato, da parte del Sig. Ministro, nell’Impegno, nel Lavoro e nel Sacrificio i tre elementi che bisogna rafforzare per migliorare la scuola del SUD e, quindi, quella Siciliana, mi trova concorde nella misura in cui tale assunto trovi altri destinatari rispetto ai lavoratori che nella Scuola Siciliana, nonostante tutto e tutti, continuano a lavorare, ad impegnarsi ed a sacrificarsi oltre ogni mezzo.

Poiché le responsabilità dei risultati della Scuola Siciliana vanno ricercate sia tra chi vi operaquotidianamente dall’interno degli edifici scolastici sia tra chi ha la responsabilità delle scelte di natura politica, della distribuzione delle risorse finanziarie ed umane, dell’organizzazione della rete scolastica, dellaconduzione, manutenzione e gestione dell’edilizia scolastica, delle infrastrutture connesse alla rete viaria e diquant’altro possano beneficiare le studentesse e gli studenti Siciliani, BENEFICI che SE NON FRUITI aumentano il GAP con le altre scuole Italiane, ritengo che il messaggio dell’On.le Sig. Ministro debba essere inoltrato ad altro destinatario, non certo ai lavoratori del mondo della scuola e comunque non sicuramente aquanti ho l’onore di rappresentare.

Certo che le SS.LL avranno la possibilità di chiarire con il Sig. Ministro On.le Bussetti quali erano gli intendimenti ed a chi intendeva rivolgersi con il suo pensiero, pensiero che stride fortemente conl’Impegno, il Sacrificio ed il Lavoro che noi tutti Siciliani esercitiamo quotidianamente nelle nostre scuole, si porgono cordiali saluti.

Maurizio Franzò Presidente Regionale ANP-CIDA

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