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Aggiornato 17:52, 12-01-2020

Comunicato stampa

In data odierna è stato sottoscritto il CIR 2015/2016. La proposta dell'amministrazione, sulla linea delle precedenti interpretazioni del MEF, è stata sottoscritta ritenendo irrilevanti le somme che dalla posizione sono state spostate al risultato, oscillanti tra 7 ai 13 euro lordi mensili. La sottoscrizione del contratto pone al riparo i dirigenti scolastici da ogni tentativo di riduzione delle somme attualmente percepite. Si aumenta infatti la indennità di posizione parte variabile di circa 1.000 euro e si ha una indennità di risultato che oscilla.tra i 3.800 ed i 7.200 euro. Per queste motivazioni sostanziali ben più importanti di ogni ragionamento di principio, privo di reali prospettive politico-sindacali, l'ANP ha sottoscritto il CIR.

Maurizio Franzó Presidente Regionale ANP-CIDA

Comunicazione ai soci

Si pubblica il CIR 2015/2016 siglato in data 2 agosto.
Lo scrivente ha ritenuto di sottoscrivere il contratto anche alla luce dell'impostazione proposta dall'amministrazione che sposta delle somme dalla indennità di posizione al risultato utili al pagamento delle reggenze.
Quanto sopra in considerazione del fatto che tale spostamento inciderà di un punto percentuale circa (1,33), pari ad un importo che oscilla da €7 ad € 13 lordi mensili. Importo che, anziché essere attribuito quale indennità di posizione parte variabile, viene liquidato quale indennità
di risultato.
Proprio in considerazione dell'irrisoria somma non ho ritenuto di avallare quanto proposto da alcune sigle sindacali (CISL) ovvero la non sottoscrizione del contratto per una questione di 'coerenza e di principio'.
Ritengo infatti doveroso che, in sede di contrattazione, l'obiettivo sia il raggiungimento del massimo possibile e non l'ancorarsi a battaglie di principio talvolta utili e che abbiamo fatto in altre occasioni.
L'ANP ha raggiunto pienamente il suo obiettivo: la sottoscrizione del contratto prima dell'avvio del nuovo anno scolastico evitando, così, l'ultrattivita' degli atti unilaterali emesso dall'amministrazione.
Adesso vigileremo affinchè si provveda ad emettere gli atti utili per la liquidazione degli arretrati e per avviare un sereno confronto sulla riduzione delle fasce di complessità delle scuole, visto che i carichi di lavoro ricadoenti sui dirigenti scolastici va aldilà della classificazione della scuola. Classificare le scuole in quattro fasce ormai credo sia fuori luogo ed il tempo per la riduzione da quattro a tre fasce sia giunto.
Maurizio Franzò

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